Zaccheo. Nel deserto un albero
Una grande piccola storia che invita all’attesa, nella quale si fondono raffinatezza di realizzazione drammaturgica e semplicità dei modi del racconto, una efficace colloquialità narrativa e una giocosità tutta dell’oggi per segno e gesto.

Lo spettacolo racconta in forma teatrale l’incontro tra Zaccheo, pubblicano di Gerico, e Gesù. La scena è un’aula scolastica, al centro la cattedra, ai lati alcuni banchi: l’attore narratore chiama per nome alcuni ragazzi invitati a prendere posto in scena. La loro presenza non sarà mai dimenticata. L’attore maestro si rivolge spesso a loro come allievi speciali a cui far scrivere parole importanti e a cui porre alcune domande, semplici. La città di Zaccheo era Gerico e vengono sospese sagome in ottone dai caratteri orientaleggianti. Una città antica, costruita a più strati. In Palestina. Zaccheo raccoglieva i soldi del suo popolo. Tasse: per i Romani che avevano occupato quella terra. Nessuno voleva bene a Zaccheo, piccolo, antipatico e triste. Ma un giorno… l’incontro con Gesù, che disse, guardandolo tra i rami del sicomoro: «Scendi Zaccheo, devo fermarmi a casa tua».