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Il percorso

La mostra si apre col celebre episodio di Zaccheo, emblema dell’uomo curioso e desideroso di vedere Gesù. Perché? Cosa gli mancava? E che cosa accade quando Gesù entra nella casa, cioè nella vita di un uomo?

1. Una smisurata indigenza

La prima sezione sviluppa il tema della fame e della sete dell’uomo, la sua “smisurata indigenza” cui solo Dio può dare risposta adeguata. Proprio mentre risponde ai bisogni elementari, Dio educa il suo popolo a ciò che costituisce la risposta piena al bisogno di sazietà: «Ti ha nutrito di manna […] per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore» (Dt 8,3).

2. Io sono il pane della vita

Si introduce così il tema della seconda sezione che si incentra sul capitolo sesto del vangelo di san Giovanni. Gesù ha compassione del bisogno dell’uomo, moltiplica i pani e i pesci, ma essi non bastano: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. […] Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. […] Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia di questo pane vivrà in eterno» (Gv 6,35.55-56.58).

3. «Signore, da chi andremo?»

Il dono di sé di Gesù chiama in causa la libertà dell’uomo, tema della terza sezione. Mai essa è sfidata come in questa domanda di Gesù ai suoi apostoli:«Volete andarvene anche voi?». Emblematica è la risposta di Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna» (Gv 6,67-68). Parole, cioè, che possono guidare l’uomo e sostenerlo nell’affronto della quotidianità del vivere: «L’Eucaristia è il cibo che li [i battezzati] sostiene nel lungo cammino dell’esodo attraverso il deserto dell’umana esistenza» (Benedetto XVI).
Qui sta la grande alternativa: mettere al centro della vita sé e accontentarsi dei pani e dei pesci, oppure ospitare nella propria vita la presenza di Gesù e rimanere a Lui attaccati.

4. Il dono permane

«Rimani con noi, Signore». L’ultima sezione della mostra approfondisce il “rimanere” come caratteristica propria della vita cristiana, nella duplice dimensione del rimanere del Signore nella sua Chiesa e del nostro rimanere nel suo amore: «Egli è qui».
Da questo nasce la vita nuova del cristiano che si esprime in tutti gli ambiti della vita personale e sociale.